Twenty Seconds IPhone Project - New York 1

14 January, 2010

Twenty Second IPhone Project, ossia immagini fisse (salvo il tremolio da distillatore di  Talisker che contraddistingue la mia presa) che durano venti secondi e catturate con il suddetto strumento. E cosa cominciare a registrare, con la piccola mela, se non frammenti della Grande Mela?  

Venti secondi del Brooklyn Bridge, verso Manhattan.

E venti secondi del Brooklyn Bridge verso Brooklyn. Al tramonto di oggi, 13 gennaio 2010.

Luca Mercalli / Terre di Mezzo

29 December, 2009

Prosegue l’avventura di LINUS con la rubrica Bambini nel tempo (del cui nuovo corso ho detto qui). Nel numero di dicembre, che trovate in edicola, ho chiacchierato con Luca Mercalli (potete leggere l’articolo sul blog di LINUS). Su quello di gennaio mi troverete in compagnia di Stefano Bollani.

Una video-intervista lo-fi di quest’estate, fattami dal prode Davide Musso di Terre di Mezzo in un baruccio milanese vicino alla Cascina Barona, in occasione del festival Scrivere sui Margini. Si chiacchiera di scrittura, di lavoro e di pensione (di cosa?).

Buon anno, ragazzi. Un anno pieno di speranza, spero.

(Io l’ho cominciato acquistando un biglietto del treno New York - Washington e un biglietto per la partita dei Nicks contro i Pistons al Madison Square Garden. Oh, che belle cose capitano, di tanto in tanto)

Stay tuned!

geda-dicembre.jpg

(disegno del magnifico Marco Cazzato per Linus, of course)

2010

13 December, 2009

Alcune informazioni sui mesi a venire che possono essere utili a chi passa dal blog (soprattutto a quelli che passano dal blog per raccogliere la mail e scrivermi e invitarmi a partecipare a qualche evento, cosa che, sapete, faccio sempre molto volentieri, ma prima di farlo - di invitarmi - leggete quanto segue, occhei?).

Primo) Dal 10 al 30 gennaio, non ci sono. La scorsa estate non ho fatto vacanza: il lavoro era tanto e ho dovuto soccombere alle consegne. Così - visto che anche quest’anno, credo, i mesi da febbraio in poi, estate compresa, saranno molto, molto intensi - mi sono concesso una sosta nel primo mese dell’anno, in modo tale da prendere la rincorsa per i restanti undici. Sarò raggiungibile per mail, ma non per telefono.  

Secondo) Ad aprile uscirà un libro. Per ora non vi dico altro, ma restate connessi: avrete presto notizie. Il fatto che ad aprile esca un libro mi fa dire: per favore, non scrivetemi per organizzare nuove presentazioni fino a quella data. Da aprile in poi si ricomincia, con una storia nuova.

Terzo) Be’, ragazzi, terzo: Buon Natale. E ricordatevi che, a Natale, tutte le strade conducono a casa.

 rockwell-3.jpg

 

In cerca della poesia

3 December, 2009

Ebbene sì. Sono abbonato a Fastweb, e ho, tra i diversi servizi, accesso alla Tv di Fastweb. Non la uso granchè - non guardo molto la televisione, solo di notte, di solito - ma ci sono un paio di cosette che in diverse occasioni mi sono tornate utili. La prima è ReplayTv, ossia la possibilità di rivedere qualunque programma trasmesso negli ultimi tre giorni. La seconda è un discreto database di vecchie programmi, filmati, documentari e quant’altro.

Ieri sera, nel database di cui sopra, ho scovato una vera chicca. Si tratta di “In cerca della poesia” un lungometraggio di montaggio - ossia costruito con materiale d’archivio - di Giuseppe Bertolucci. Un viaggio di un paio d’ore in un secolo di poesia italiana: Saba che legge Goal, Ungaretti che si sbraccia, Moravia che piange la morte di Pasolini.

L’ho cercato in rete e - meraviglia - l’ho trovato. Dovete cliccare su In cerca della poesia - puntata integrale.

montale.jpg

Cognac!

23 November, 2009

Il vostro imbrattacarte ha vinto il Prix Jean Monnet des Jeunes Européens, a Cognac, battendo Daniel Kehlmann e Christos Chryssopoulos. In premio, una bottiglia di Cognac vuota con dentro i bigliettini con i commenti di tutti gli studenti dei cinque licei cittadini che hanno partecipato alla premiazione.

In più una bottiglia di Cognac piena che ho trovato in camera l’ho lasciata a Enrico, il mio brillante interprete (sardo-francese).

La locandina della manifestazione che vedete sotto è stata fatta da una brava artista italiana (ma mezza spagnola, belga e quant’altro) Chloé Francisco Trenti, che ho conosciuto a Cognac. Vive a Venezia.

salon_litt_09_aff_30x40.jpg

Una buona serata

15 November, 2009

Una buona serata, come stasera. Di ritorno dal reading di Niccolò Ammaniti, nella vetrina di una piccola libreria vicino casa, ho visto una raccolta di poesie di Wislawa Szymborska edita da Adelphi, La gioia di scrivere, una raccolta fresca di stampa, che contiene anche l’ultimo libretto della poetessa polacca (premio Nobel 1996) uscito, in Polonia, nel gennaio di quest’anno. Non sono solito acquistare libri di poesia, ma mi sono sentito chiamare; così sono entrato e l’ho acquistato.

A casa, poi, ho deciso di spendere ancora qualche soldo per scaricare da Itunes un disco che desideravo avere: Riceboy Sleeps di Jonsi e Alex (Jonsi Birgisson, per intenderci è il cantante dei Sigur Ros).

Ed ecco che - lanciato il disco sul computer, aperto il libro della Szymborska, scaldata l’acqua per il tè - mi sono sdraiato sul divano e ciò che è accaduto è stato, giuro, difficile da descrivere. Magia. Semplicemente, Riceboy Sleeps si è rivelato la colonna sonora perfetta per le poesie della Szymborska, poesie come La fine e l’inizio e Il gatto nell’appartamento vuoto o Qualche parola sull’anima. Come se il disco e il libro facessero parte di un unico progetto artistico.

Certe serate nascono così. Riceboy Sleeps potete sentirlo qui. Ma insieme, sapere cosa leggere.

hurt-boys.jpg

Intervista ad Ascanio Celestini

8 November, 2009

Su Linus di novembre, che trovate or ora nelle migliori edicole del regno, c’è una mia intervista ad Ascanio Celestini. La rubrica Bambini nel Tempo ha, come spesso accade alle cose nuove dopo un periodo di rodaggio, subito una piccola trasformazione. L’intenzione del sottoscritto e di Stefania Rumor, direttrice storica di Linus, è quella di andare a indagare l’infanzia di personaggi più o meno pubblici, per capire se l’uomo e la donna di oggi si nascondevano già, sotto mentite spoglie, anche nel bambino e nella bambina di un tempo.

Lo sapevate che Ascanio Celestini è andato a teatro sì e no tre volte, da bambino, e che invece il suo professore di ginnastica voleva farlo diventare un campione di salto in alto? Tsz, quante cose si imparano, su Linus!

 coverlinus250.gif

Alda Merini (1931-2009)

2 November, 2009

Perché t’amo e mi sfuggi,

pesce rosso di vita

umido dentro l’erba

palpitante nel sole?

Perché non ho parola

dura come la pietra

che ti ferisca a morte?

Così ti fermerei,

e potrei disegnarti

un arabesco sul cuore.

alda_merini.jpg

Il giorno in cui AltaVoz si è fermato

27 October, 2009

Vi invito a leggere questo post, introdotto da Max Casacci: una buona occasione di riflessione sulle poltiche e sulle scelte di chi anima la notte, di chi regge tra le dita i fili delle esistenze di migliaia di ragazzi (sempre più ragazzini) che passano molto tempo tra locali, centri sociali e quant’altro.

Se fate girare, fate cosa buona.

altavoz.png

Alberto Granado “Mial”

25 October, 2009

La qualità è quella che è, ma questa foto - lasciatemelo dire - è una delle più commoventi della mia vita.

Ho passato la mia adolescenza con una foto di Ernesto Guevara (non ancora chiamato Che) nel 1950, a Buenos Aires, sul balcone di casa sua. Adolescenza? Quella foto ce l’ho ancora, appesa a una bacheca, in cucina. E chi è passato da casa mia l’ha certamente vista. In quella foto Ernesto è sdraiato a terra, le mani sotto la nuca, guarda in alto, chissà cosa.

 che.jpg

Due anni dopo, partirà per il famoso viaggio lungo le strade sterrate del sudamerica, in sella a una Norton 500 chiamata Poderosa, con il suo amico di sempre: Alberto Granado, che lui chiamava Mial (il mio Alberto). Durante quel viaggio, Ernesto Guevara, lentamente, si trasformò nel Che (chi ha visto il film di Walter Salles, I diari della motocicletta, sa perfettamente di cosa sto parlando). Per anni ho sognato di essere io, Alberto Granado. Per anni, mi sono immaginato accanto a Ernesto, sulla Poderosa, lanciati alla scoperta dell’america latina.

Bene. Quel signore piccolino, di 87 anni, che vedete accanto al sottoscritto e ad alcuni amici di Settimo Torinese, è Alberto Granado. Mial.

immagine-042.jpg

Le parole esatte

23 October, 2009

Pensavo, stasera, tornando a casa da San Maurizio Canavese e dal festival I luoghi delle parole, che la letteratura che amo leggere (e che tento di praticare) è quella nella quale le parole non sono al servizio delle parole, ma della storia, delle vite dei personaggi, delle azioni. Le parole che si alimentano del loro stesso suono mi annoiano. Le storie affidate alla parole sbagliate mi rattristano.

lil-senza-parole.jpg

That’s all, folks!

15 October, 2009

That’s all, folks! Da bambino vedevi apparire questa scritta dopo ogni cartone animato prodotto dalla Warner Bros. La seguivi con lo sguardo mentre lettera dopo lettera occupava lo spazio sotto il buco al centro dello schermo attraverso il quale spuntava la testa di Bugs Bunny o Gatto Silvestro o Speedy Gonzales, e per tutta la tua infanzia ti sei chiesto: cosa diavolo significa That’s all, folks?

Guardavi Tom e Jerry, Titti e Silvestro, Willy il Coyote e Bee Beep. Tutte coppie di nemici-amici: litigano, ma non possono stare uno senza l’altro. E alla fine è sempre il più debole, a vincere. Sei passato attraverso Goldrake, che sul momento ti ha affascinato, ma che ora, a rivederlo, ti sembra rozzo e ripetitivo. Pollon, grazie alla quale hai preso otto in storia, molti anni dopo. Holly e Benji, Mimì Ayuhara e Tutti in campo con Lotti, che ti hanno fatto venire voglia di uscire a giocare con un pallone. I Puffi, gli Snorkies, David Gnomo, più utili di una lezione di educazione civica. Ti sei fatto domande sulla disabilità con Memole Dolce Memole, sulla sessualità con Georgie e con Lady Oscar, sull’importanza della famiglia con Hello Spank e L’Uomo Tigre.

Il colpo gobbo del merchandising era la collezione dei Puffi (quelli che oggi costano un fottio). Ultimamente non sai più dove finisce il cartone animato e dove comincia la pubblicità. Pokémon, Digimon, carte collezionabili, videogiochi, mutandine e reggiseni delle Winx. Ci sono anche prodotti d’animazione buoni, certo, tipo SpongeBob – ma in ogni caso quando senti quella musichetta e poi vedi quella scritta That’s all, folks! ti scappa la lacrimuccia. Tutti gli altri sono passati, loro no. I Looney Tunes, no. In loro c’era qualcosa di speciale, una innocenza che li farà durare per sempre. È così. È tutto, ragazzi!

Lo spazio bianco

14 October, 2009

E non stiamo parlando del libro della Parrella o del film della Comencini.

Stiamo parlando del gruppo di lettura dedicato ai fumetti che animo da questo lunedì, ogni lunedì (per tutto l’anno), dalle 18.00 alle 19.00, presso il Circolo dei Lettori di Torino, in via Bogino 9. Ecco le coordinate: è gratis; potete venire quando vi pare, senza avvertire o nulla; ogni volta si parla di una graphic novel, di un autore, eccetera, ogni volta di una cosa diversa, per cui se saltate qualche appuntamento quando poi tornate non dovete faticare a rimettervi in corsia. E poi ci saranno ospiti, esperti, disegnatori e sceneggiatori amici, che di tanto in tanto passeranno a farci visita.

01-fumetti-ali.jpg

Aperitivi al Circolo dei Lettori di Torino

7 October, 2009

Insieme ad alcuni ragazzi torinesi abbiamo organizzato una serie di aperitivi al Circolo dei Lettori di Torino (via Bogino 9). Il target è: ventenni (massimo trentenni). Sono, come dice la locandina, undici appuntamenti per una sintesi di forma e contenuti sul panorama della Cultura Giovane in città e oltre. Mi trovate sempre lì, tutti i lunedì. Ingresso gratuito, aperitivo a 4 euri.

Venerdì 9 ottobre ARTINTOWN via Berthollet,15. Ingresso gratuito con tessera ARCI - serata d’apertura - il Circolo dei Lettori esce dalla sede storica di via Bogino per una serata di musica dal vivo e festa. 0re 19.00 APERITIVO ore 20.00 RICORDI IN/VERSI /le più belle immagini da sempre Le pellicole dell’archivio Superottimisti accompagnate dalla musica del duo “Gattico & Suzuki” e dalle poesie di Guido Catalano. Regia live di Alessandro Bernard. Ore 22.00 SOULFUL ORCHESTRA soul e rhythm&blues Ore 24.00 dj-set 0’Zio Mauri

Lunedì 12 ottobre E’ una Questione di Genere Ore 19.00 con Paola Giani Affronteremo il problema dell’integrazione delle seconde generazioni di immigrate nel nostro paese, mettendo in luce come l’incontro di due differenti paradigmi femminili possa diventare fonte di lacerazioni individuali, familiari e sociali. In collaborazione con: Nostro Pianeta - Progetto Tenda - Associazione Persefone - Laboratio Corsaro

Lunedì 19 ottobre Da grande voglio fare il Documentarista: l’esperienza della BabyDoc Film ore 19.00 La BabyDoc Film nasce a Torino nell’aprile del 2007 e nel 2009, con “Rata Necé Biti!”, vince il David di Donatello come miglior documentario di lungometraggio. Enrico Giovannone e Andrea Parena ci raccontano la storia della loro casa di produzione. In collaborazione con: BabyDoc Film

Lunedì 26 ottobre Intelligenza di massa, rivista e (s)corretta ore 19.00 Creare, sopravvivere, lottare per la cultura: l’esperienza di quattro riviste torinesi all’interno del paradigma culturale massivo di oggi. In collaborazione con: Artigrafie - il Contesto - Miele - Rivista Inutile

Lunedì 2 novembre La Mafia in Casa le attività di Libera in Piemonte 0re 19.00 Gli sforzi per ridare vita ai beni confiscati alla mafia, raccontati dai ragazzi di Libera in Piemonte. In collaborazione con: Libera (aperitivo con i prodotti di Libera)

Lunedì 9 novembre Consumo critico: per uno stile di vita sostenibile ore 19,00 con Antonio Galdo, autore del libro “Non sprecare” e Casa ACMOS; Ispirazioni, sperimentazioni ed esperienze personali intorno al tema della riduzione dei consumi e la cultura dell’usa e getta nella società contemporanea. In collaborazione con: casa ACMOS

Lunedì 16 novembre Arte Sequenziale: tra Fumetto e Letteratura ore 19,00 insieme a Vittorio Pavesio, fondatore di Torino Comics, si farà il punto sullo stato dell’arte del fumetto d’autore, del perché in Italia lo si legga poco e cosa fare per promuoverlo. In collaborazione con: Scuola Internazionale di Comics

Lunedì 23 novembre Viaggi di R-ESISTENZA ore 19,00 Vite interrotte, sospese tra speranze e lacerazioni, tra sogni e violenze. Con Jacopo Giorgi di ACNUR una riflessione sul diritto di fuggire e di vivere, di arrivare e di restare, di esistenza e cittadinanza per i rifugiati politici. In collaborazione con: Progetto Tenda - ACNUR

Lunedì 30 novembre la crisi della Rappresentanza Politica ore 19,00 Una riflessione/confronto tra generazioni sulla perdita di fiducia nella politica e l’origine della crisi delle sue rappresentanze. Con Mariangela Rosolen (parlamentare del PCI dal 1976 all’1984), Monica Frassoni (già capogruppo dei verdi europei al parlamento europeo) e gli esponenti degli studenti indipendenti attualmente rappresentanti negli organi maggiori dell’università di Torino. In collaborazione con: SI-Studenti Indipendenti

Lunedì 14 dicembre La regola del contesto tra artisti e quant’altro ore 19,00 Modi diversi di appropriarsi dello spazio, di modificarlo e farne fucina o semplicemente luogo di ispirazione e confronto In collaborazione con: 25metriquadri - Bivacco Urbano - Accademia di belle arti

Venerdì 18 dicembre Café Liber corso Vercelli, 2 - Ingresso Gratuito con tessera ARCI - festa di chiusura: appuntamento nuovamente al di fuori del circolo per non perdere il filo e “far serata” ore 22,00 Letteratura Elettronica con Fabrizio Vespa

locandina.jpg

Piccoli artigiani crescono

3 October, 2009

L’ultima settimana di agosto ho trascorso alcuni giorni di vacanza in Valle d’Aosta, in un piccolo paese della Valsavarenche, insieme ad alcune coppie di amici con figli. La montagna, lo sappiamo, non è molto amata dai bambini, se non da quelli che hanno: a) la fortuna di avere dei coetanei con i quali intrattenersi, oppure b) la fortuna di avere dei genitori dotati di sufficiente fantasia, pazienza e voglia per aiutarli a vedere le numerose occasioni di divertimento nascoste in un bosco di larici, in un prato bianco di achillea o lungo le rive di un torrente.

Un giorno siamo andati a fare una gita, e io, in quanto ultimo arrivato, all’oscuro delle liturgie quotidiane, sono stato subito avvertito: il ritorno era tassativamente fissato per le tre del pomeriggio. Il motivo? Un corso di falegnameria. Un artigiano aveva montato un laboratorio in miniatura, e tutti i pomeriggi i bambini si trasformavano in novelli falegnami sotto la sua attenta supervisione. Una quindicina di postazioni. Gli strumenti legati al banco di lavoro per evitare il disordine e dipinti di verde, giallo e rosso a seconda di dove fosse conveniente o pericoloso poggiare le mani. Mucchi di scampoli di legno per costruire casette per uccellini o piccoli giochi.

Il laboratorio, nelle intenzioni del prode falegname, sarebbe dovuto durare un paio d’ore, ma alla fine si prolungava fino all’ora di cena: non si poteva certo lasciare la spazzola per le bambole senza i dentini di legno, giusto? Portare via i bambini, staccarli dai trucioli e dai trapani a mano era un’impresa. E nel tornare a casa vedevi certi sorrisi soddisfatti, certe camminate quiete, che ho pensato che forse, oltre a danza, scherma, calcio, piscina, inglese e web 2.0 quest’inverno, qualcuno di quei bambini avrebbe chiesto di fare un corso di falegnameria. E perché no?

mod-berlina.jpg