Il 28 marzo 1997 è Venerdì Santo. L’Italia della devozione digiuna in segno di penitenza, e nelle processioni si commemora la Passione e la Crocifissione di Cristo. È un Venerdì Santo di morte – in tutti i sensi – che “costituisce uno spartiacque nella storia dei viaggi dei profughi e dei migranti verso l’Italia. Per la prima volta viene attuato un blocco navale in alto mare. Per la prima volta si mette in atto un tentativo di respingimento, attraverso quelle che vengono definite azioni cinematiche di disturbo o, in tono più aggressivo, harassment.