Children see, children do.

6 June, 2009 | da fabiogeda |

VIETATO AI DICIOTTO. Torino Sette, La Stampa. 

Osservo un ragazzino abbandonato sul divano, telecomando in mano, intento a guardare una puntata di “Romanzo criminale”. Sparatorie, accoltellamenti. Fascinosi orchestratori di attività malavitose. Finita, come suggerito dal sindaco di Roma, attendo che esca a organizzare lo spaccio di quartiere. Invece cosa fa? Senza neppure cambiare posizione al cuscino, s’incolla a un programma infarcito di giovani che mostrano muscoli (i maschi) e generose scollature (le femmine). L’obiettivo è diventare uno il fidanzato dell’altra, sperando nel miracolo dell’eterna giovinezza e dell’amore che tutto salda e tutto guarisce. Finito, immagino spenga, si ritiri in camera a fare flessioni, indossi una maglietta-mostra-bicipiti e si diriga in centro per lo struscio pomeridiano. Invece no.

Cosa fa? S’attacca a una delle imperiture repliche dei Simpsons. Poi una partita alla Wii. Poi qualche video musicale. E poi chissà cos’altro se non entrasse, a quel punto, uno zio, un fratello maggiore, un amico, chi volete voi: sta andando a cambiare le ruote della mountain bike in vista del trekking domenicale. Chiede se ha voglia di accompagnarlo. Il ragazzo nicchia, il divano impigrisce e trattiene. Si lascia convincere. Per strada chiacchierano.

Acquistano due camere d’aria nuove e le cambiano insieme. Il sole invita alla prova. Si dirigono verso le sterrate della collina. Incontrano un anziano che fatica a trasportare le borse della spesa. Si fermano ad aiutare. Si dissetano con delle lattine che, non sapendo dove gettare, riportano in città. La tele fa male? No. L’assenza di vita, fa male. E di esempi positivi, di testimoni di quotidianità alternative. Andate su YouTube e digitate “children see children do”. Troverete un video della Napcam. La versione lunga dura poco più un minuto. Guardatelo.

Pubblicato venerdì 15 maggio.

  1. Una risposta a “Children see, children do.”

  2. da alessandra il 6 Jun, 2009 | Replica

    Video duro. Ma vero… :-(

Risposta al commento