Non c’è educazione senza speranza

4 May, 2009 | da fabiogeda |

VIETATO AI DICIOTTO. Torino Sette, La Stampa. 

A tuo figlio che si prepara per l’esame di terza media dici di studiare, perché se non si diploma, non si laurea, non frequenta qualche master e non viene preso per uno stage – non pagato, of course – non troverà lavoro. Poi ci ripensi, e per fare il simpatico, prima di chiedere cosa vuole per merenda, aggiungi che molto probabilmente non troverà lavoro ugualmente. Quando esci dalla stanza, insieme al profumo del tuo nuovo dopobarba, nell’aria rimane la frase precedente, quella con sei “non” di fila, sei mosche ronzati sulla scrivania, un bel periodare in negativo.

A tuo cugino, che ha sedici anni, consigli di fare sport, di imparare a vestirsi e acconciarsi. Se non lo fa non verrà accettato negli ambienti giusti, e frequentare gli ambienti giusti è vitale, oggi più che mai. “Credimi” gli sussurri, giocando a Pro Evolution Soccer, “il lobbismo è la risposta”. A tua nipote, che è appena diventata maggiorenne, dici di non bere, non fumare, non andare veloce in macchina, perché il sabato sera lo sa solo il buon Signore, che ci scruta da lassù come un satellite di Google, quanti ragazzi rischiano la vita, uscendo dai locali, mezzi fatti, a notte fonda.

Che educare ricorrendo alla minaccia, usando la paura di un futuro di sofferenza e terrore, non serva a nulla, lo sai anche tu. Ma non riesci a smettere. Perché l’alternativa sarebbe utilizzare il desiderio, il sogno, il piacere; credere nella possibilità di un futuro migliore, di una classe politica al servizio dei cittadini, di un mercato del lavoro capace di valorizzare le competenze di ciascuno; vorrebbe dire avere fiducia nel cambiamento.

E tu in tutto questo non credi più. Educare un ragazzo, per te, oggi, significa addestrare un soldato alla guerra. Ma lasciatelo dire: fallirai. Non c’è educazione senza speranza.

Pubblicato venerdì 24 aprile

  1. 4 Risposte a “Non c’è educazione senza speranza”

  2. da dontyna il 6 May, 2009 | Replica

    clap clap clap!

  3. da fausto il 8 May, 2009 | Replica

    Bella Fa’. Concordo su tutto. La speranza da trasmettere sarà semmai quella di esere degli uomini migliori e di provare attimi di felicità. Giorno per giorno.

  4. da Allemanda il 9 May, 2009 | Replica

    Concordo in tutto. Non c’è educazione senza speranza. E aggiungerei che non c’è educazione senza esempio. Se noi adulti che siamo a contatto con i nostri alunni, con i nostri figli, con i giovani che incontriamo non possiamo dirci soggetto di desideri, di sogni, di passioni, di impegno, di lotta per quello in cui crediamo come faremo a convincerli che le nostre parole non sono vuote?

  5. da fabiogeda il 11 May, 2009 | Replica

    Non c’è educazione senza esempio: perfetto. Il VIETATO AI DICIOTTO di questa settimana è esattamente su questo…

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