24 October, 2008 | da fabiogeda |

Una serata nel salotto letterario di Milano. Ieri sono stato gentilmente omaggiato del Premio Marisa Rusconi. Ecco com’è andata: ho conosciuto un mio personale mito di quand’ero un pochetto più imberbe: la narratrice per l’infanzia (ma non solo) Bianca Pitzorno; ho sentito cantare una scrittrice che mi ha commosso al punto da farmi domandare come mai faccia la scrittrice e non la cantante: Gabriella Ghermandi; Vladimir ha suonato per me e per Gabriella la fisarmonica; ho fatto i miei bisogni in un cesso sopra il quale campeggiava una foto di Berlusconi quando aveva trent’anni e il padrone di casa mi ha indicato la carta igienica attorno alla quale era avvolta la sua (di Berlusconi, non del padrone di casa) Lettera agli italiani; nella casa appartente al suddetto padrone di casa abbiamo mangiato in quasi un centinaio di persone e io ho contato tredici stanze (ma non credo di averle viste tutte) e in una c’era un ping pong, in un’altra un biliardo; a un certo punto c’è stato lo spoglio delle schede, quasi come in casa Bellonci; il testa a testa è stato emozionante anche perchè chi estraeva e commentava era un Renato Mannheimer in grande forma e mi sembrava di stare alle elezioni e che se avessi vinto sarei diventato primo ministro al posto di quello di là sul cesso; io ho intascato qualche soldino (evviva) e un vaso in ceramica; l’editore ha vinto una causa civile, quindi state attenti.       

Con l’acca in mezzo. Venerdì prossimo presento L’esatta sequenza a Fahrenheit. 

S’avanza uno strano guerriero. […] sembra essersi logorata una poetica fondata sulla metaletterarietà o in ogni caso sull’idea di riproduzione della letteratura da se stessa, per partenogenesi. Si ricomincia a parlare di “ritorno alla realtà” […] Il nuovo tipo di intellettuale non aspira più a essere protagonista di una generica opinione pubblica, non accampa utopie o ideologie complesse, parla come nudo individuo, in nome di una esperienza personale. Romano Luperini, l’Unità, mercoledì 22 ottobre. 

  1. 9 Risposte a “”

  2. da chiara il 25 Oct, 2008 | Replica

    Ecco, tu un po’ ci assomigli a questo strano guerriero.

  3. da ettorekio il 25 Oct, 2008 | Replica

    Concordo con Chiara, e complimenti per il Premio: ma te l’hanno dato per Per il resto del viaggio vero? Non per quello nuovo…

  4. da sonia il 25 Oct, 2008 | Replica

    Di nuovo FAHRENHEIT, che bello! E poi ti votiamo come libro del mese!

  5. da fabiogeda il 25 Oct, 2008 | Replica

    L’opera premiata è ancora PER IL RESTO DEL VIAGGIO, sì. In un paese in cui gran parte dei libri muoiono dopo un paio di mesi, sono particolarmente soddisfatto dalla longevità di Emil e compagni.

    SONIA: ecco, brava. Poi si vota - grazie.

  6. da silvia il 25 Oct, 2008 | Replica

    Tranquillo, tranquillo….voteremo come sempre!
    baci
    silvia

  7. da fausto il 27 Oct, 2008 | Replica

    Roma è sempre bella e ingiusta. L’umanità dolente che si accalca alle fermate dei mezzi pubblici, non protesta più… non ha mai protestato. Nuda rassegnazione di un’esistenza in bilico tra un lavoro paraculato, i buoni benzina del Vaticano e una casa abusiva in una borgata dal nome improbabile. Il caffè al vetro, la Roma, la Lazio e chi s’è visto s’è visto.
    Volete vedere Roma? Prendete il treno metropolitano che irradia il centro alle periferie, andate sulla Casilina, sulla Prenestina, sulla Tiburtina ma lontano, lontano dai Palazzi del potere e dai monumneti contornati da pallidi turisti. La romanità è ormai maleducazione, menefreghismo, “penso solo a me” e siccome non me la passo tanto bene dagli allo straniero, che un capro espiatorio ci dev’essere. Non è più la mia città, forse non lo è mai stata. La mia città è ovunque nel mondo realizzo cose sulla base di regole condivise, sulle mie forze e partendo alla pari con altri.
    Bene per il premio, complimenti, pronti a votarti a Fahreneit in attesa di una presentazione del nuovo libro a Torino e dintorni. Ciao!

  8. da simona baldanzi il 28 Oct, 2008 | Replica

    ciao Fabio, purtroppo ieri da Torino sono venuta via presto e non ti ho sentito.
    per il resto qua scritto: evviva!
    e salutami tutti quelli là dell’h nel mezzo che alla fine ci ha fatto incontrare.
    un abbraccio

  9. da fabiogeda il 29 Oct, 2008 | Replica

    Roma è splendida, ma non avrei granchè voglia di andarci a vivere… Fausto, passaparola per la votazione, bravo!

  10. da Milvia il 30 Oct, 2008 | Replica

    Complimenti per il meritatissimo premio, Fabio!
    Gabriella Ghermandi la conosco anche personalmente, non sapevo che cantasse, ma è pure brava come scrittrice.
    Che bello, quel salotto…
    Mannaggia, venerdì non sono a casa, ascolterò la registrazione. E cerrrrrtissssimamente ti voto.
    E spargo anche la voce. Saluti al Marino.
    E domani mi compro il libro. E domani sera inizio a leggerlo. E so già che mi piacerà.
    E ciao.

    Milvia

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