12 October, 2008 | da fabiogeda |

Dizionario affettivo della lingua italiana. E’ una divertente nonchè interessante nonchè pop, avantpop, transgender iniziativa di Matteo B. Bianchi, con la collaborazione di Giorgio Vasta, alla quale ho contribuito con la parola ARIA. Lo trovate nelle migliori e anche forse nelle peggiori librerie, e se pensate che i trecento scrittori coinvolti abbiano scritto un mare di cialtronate (cosa del resto più che probabile) potete contribuire di vostro pugno e dimostrare di essere più brillanti di loro: QUI.

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Strane cose le classifiche dei libri. Nella settimana dal 29 settembre al 5 ottobre, secondo la classifica del Corriere della Sera, nei primi 20 libri di narrativa italiana più venduti nel bel paese sono presenti Patrick Fogli con il suo voluminoso Il tempo infranto e Pupi Avati con Il papà di Giovanna. Secondo i dati raccolti da IBUK, invece, dei due libri non c’è traccia nemmeno nei primi 25, mentre inseriscono Perissinotto e Cotroneo. Fogli, in particolare, è undicesimo per il Corriere e nemmeno venticinquesimo per IBUK. Che il Corriere legga nel futuro? O che ci sia un problema di raccolta dati quando i libri che si vendono sono così pochi, ma così pochi, ma così pochi, come in Italia in questo momento?

Entre le murs.  Ossia, nei cinema italiani, La classe, palma d’oro a Cannes. Bellissimo, andare a vederlo, mai visto gli adolescenti così ben raccontati e rappresentati sul grande schermo: ho trascorso metà del tempo, mentre loro sfidavano i professori con le tipiche frasi arroganti condite da sguardi di sufficienza, a chiedermi: io cosa avrei detto? come avrei reagito? L’altra metà del tempo non me lo sono chiesto, ma solo perchè da quelle frasi e quegli sguardi ero transitato anch’io, e sapevo benissimo com’era andata a finire.

  1. 2 Risposte a “”

  2. da silvia il 14 Oct, 2008 | Replica

    Ho sentito per radio la presentazione del dizionario. Intervistavano Mateo Bianchi -credo, ma non ne sono certa, perchè la trasmissione era già iniziata quando sono salita in macchina. Ero l’unica, in coda, a ridere e sorridere!

    baci da Malta!..anzi kiss!

  3. da fabiogeda il 14 Oct, 2008 | Replica

    Sì, devo dire che buona parte delle definizioni spingono a ridere e sorridere.
    Kiss a te, Silvietta.

Risposta al commento