25 August, 2008 | da fabiogeda |

Ultima settimana di agosto. Ma io me lo sono davvero goduto, e quindi posso attendere il conto alla rovescia verso settembre con la dovuta soddisfazione. Ho scritto molto (e spero bene, che molto, da solo, serve a poco). Ho camminato in montagna quel tanto da pensare che, io, in montagna, prima o poi devo andarci a vivere. E ho letto poco (come sempre mi capita, sob, quando scrivo molto), ma ciò che ho letto era pregievole. Ah, e ho visto qualche bel film. E poi ho dormito: tanto. E sentito molta musica classica, che mi sembrava un’agosto da musica classica, questo, molti Sigur Ros, come sempre, molto Springsteen per piangere dopo aver perso il concerto di San Siro, e molti Rem, in preparazione del concerto torinese del 27 settembre che, invece, non perderò

Letture. Le parole migliori su cui ho messo il naso, quest’estate, sono state quelle di Junot Diaz. Nato a Santo Domingo nel 1968, naturalizzato americano, Junot Diaz ha esordito nel 1996 con Drown (a picco) un’ottima raccolta di racconti arrivata in italia solo quest’anno - ben dodici anni dopo - e giusto perchè quest’anno, il nostro Junot Diaz ha pensato bene di sfornare il suo secondo libro, un romanzo, e di vincerci il Premio Pulitzer. Il titolo del romanzo è La breve favolosa vita di Oscar Wao. Ora, come potete leggere in questo speciale dedicato dalla Mondadori al suo nuovo amato figliolo, loro lo sapevano che il suo esordio, Drown, era stato strepitoso. E allora mi chiedo: perchè ci avete messo dodici anni per pubblicarlo? Va bene, la risposta la conosco già (ora ha vinto il Pulitzer, è più facile da piazzare, eccetera), ma certo che un po’ mi spiace.             

  1. 3 Risposte a “”

  2. da Amelie il 26 Aug, 2008 | Replica

    Ultima settimana di agosto. Fino al 18 me lo sono goduto anch’io. Poi c’e’ stato l’ufficio e il grigio che ne consegue. Ho scritto quasi niente. Ho camminato in montagna quel tanto da pensare che, io, in montagna, non potro’ mai vivere. E ho letto poco (come sempre mi capita quando faccio la vagabonda), ma ciò che ho letto era proprio quello che avrei voluto leggere. Non ho dormito tanto ma ne e’ valsa la pena. E sentito molta musica, un po’ Sigur Ros, un po’ di Ben Harper e un po’ di Radiohead che sono stati la colonna sonora live della mia estate.
    Leggero’ Junot Diaz, ma dopo Ishiguro (primo consiglio di lettura di questa estate).
    Mi piace sempre passare da queste parti
    ciao
    amelie

  3. da vitalux il 26 Aug, 2008 | Replica

    Mi raccomando teniamoci in contatto per i REM. Abbiamo già i biglietti in tasca…

  4. da fabiogeda il 26 Aug, 2008 | Replica

    Amelie, sei sempre la benvenuta :-)

    Vitalux, ma ci sentiamo sì, ci sentiamo. E non se lo hai visto, ma se vai qui

    http://remhq.com/blog.php?id=22

    trovi le setlists dei concerti.

Risposta al commento