4 August, 2008 | da fabiogeda |

Cinque ottimi motivi per giustificare la mia assenza dal blog nel corso di questa estate monsonica.

1) in quanto monsonica, la furia del vento e della pioggia mi ha strappato il tetto di casa e ora vivo su un albero di banane insieme a un gatto celiaco e a un senegalese che cucina un’ottima pasta all’amatriciana (che ovviamente il gatto non può mangiare).

2) il virus della newyorkite gira ancora dentro di me, non si trovano (per ora) antidoti, e sono costretto a prendere l’unica linea della metropolitana torinese dieci volte al giorno, a/r, per tenermi in vita (ho persino scritto F, in arancione, Brooklyn to Queens, all’entrata di un vagone). 

3) sto finendo la riscrittura di un romanzo che oserei definire imprescindibile, che cambierà per sempre la storia e il percorso della letteratura italiana, che salverà il nostro paese da questo governo, e che potrà persino essere usato come alternativa al petrolio (bruciandolo, sì, ah ah, proprio simpatici siete, tanto lo so che lo avete pensato).

4) un gruppo di amazzoni mi ha rapito e incoronato re del loro vasto impero.

5) paraponziponzipò

A voi la scelta. E che questa lunga estate radiosa vi accompagni e vi riempia il cuore di luce e calore. 

A presto, f. 

  1. 7 Risposte a “”

  2. da Alessandro il 4 Aug, 2008 | Replica

    Decisamente paraponziponzipò, è la scusa migliore, io la uso di continuo.

  3. da gonza bassa il 8 Aug, 2008 | Replica

    Buone vacanze anche a te!!!

  4. da fausto il 9 Aug, 2008 | Replica

    Bentornato.

  5. da Annalisa il 18 Aug, 2008 | Replica

    Bentornato, e buoni viaggi in metrò.

  6. da vitalux il 21 Aug, 2008 | Replica

    paraponziponzipò è un ottimo titolo per un romanzo ggenerazzionale di successo! E Moccia non l’ha ancora scritto. Vedi tu…

  7. da Giorgia il 27 Aug, 2008 | Replica

    Anche io sono affetta da “newyorchite” (nei maschi adulti poi dev’essere particolarmente dolorosa) e quando questa mi dà tregua, crampi di “northwestcoastite” mi tolgono il fiato…ti dico solo che ho passato gran parte dell’estate a cavalcioni su una tavola da surf a mollo nel Mediterraneo aspettando le onde. Mai come questo Agosto il Mediterraneo è stato Pacifico se non Morto. Per Fortuna mentre apettavo è passato il treno F, che mi ha recuperata con le labbra viola e le pieghette sulle dita e mi ha riportata coi piedi per terra, nel senso di Torino.

  8. da fabiogeda il 30 Aug, 2008 | Replica

    E allora saliamo su ’sta tavola da surf, Giorgia. E attraversiamo l’oceano.

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