27 May, 2008 | da fabiogeda |
Cinema 1. E’ morto Sidney Pollack. E’ quando muore un grande artista che, di solito, ci si rende conto del suo valore, di quanto ha segnato il nostro immaginario, di quanto ha contribuito ad ampliare il nostro sguardo sul mondo. Nel caso di Pollack, per quanto mi riguarda, penso a tre film, che (in ordine di tempo) sono: I tre giorni del condor, Tootsie e La mia Africa. Tre film diversissimi tra loro, che dimostrano quanto Pollack sapesse muoversi tra i generi, reinventandoli, restando sempre in equilibrio tra le esigenze del pubblico di massa e l’autorialità . A Natale di quest’anno, i miei amati famigliari, mi hanno regalato il dvd edito da Feltrinelli che contiene il suo ultimo lavoro come regista, un prodotto ancora differente dai precedenti, un documentario sulla vita e le opere di Frank Gehry. Bellissimo. Nel documetario, a un certo punto, Pollack e Gehry si trovano d’accordo nel dire che ”in tutte le arti commerciali c’è una piccola porzione di spazio in cui si può esprimere la propria personalità “. E’ un concetto che, da quando l’ho sentito, detto da loro, ho in qualche modo fatto mio.
Cinema 2. Questo mese, quindi, al cinema, ci saranno due film con due attori che non ci sono più (perchè Pollack oltre che il regista faceva anche l’attore): il Batman con Heath Ledger e Un amore di testimone, con il compianto Sidney.
Cinema 3. Il successo di Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, a Cannes, mi riempie di gioia. Loro due sono la prova di quanto detto da Gehry e Pollack. Si può esprimere la propria personalità anche senza rinunciare alla godibilità del film, si può fare approfondimento anche senza essere noiosi e didascalici, ma, anzi, con inventiva e ironia.
Cinema 4. Per il nuovo Indiana Jones vale un discorso simile, ma alla rovescia. Ossia, è possibile fare intrattenimento, un film di pura avventura e puro divertimento, senza essere volgari e scontati. Il miracolo mancato con Guerre Stellari (i prequel sono, secondo me, bruttini) si realizza con il dottor Jones. E non pensiamo che, un giorno, anche loro non ci saranno più.   Â








3 Risposte a “”
da Annalisa il 27 May, 2008 | Replica
Scusa, il film di cui parli è “Creatore di sogni”?
da fabiogeda il 29 May, 2008 | Replica
Affermativo Annalisa. “Fank Gehry. Creatore di sogni”. L’hai visto? L’ho consiglio a chiunque sia, come il sottoscritto, un po’ malato di architettura.
da Annalisa il 29 May, 2008 | Replica
No, non ancora visto, ma avevo letto una serie di articoli e mi chiedevo se ne valesse la pena. Pare di sì, dunque