28 January, 2008 | da Fabio |

Autogestione. Ricevo una mail dalla rappresentate di quello che una volta era l’Istituto Magistrale Regina Margherita di Torino e che ora non ho capito bene come si chiama, che mi chiede se ho voglia di andare a parlare a un gruppo di studenti del lavoro di educatore. Dice che sono in autogestione nei giorni ics e ipsilon e che posso scegliere giorno e ora. Le rispondo: “volentieri”. E oggi - perchè il giorno è oggi - vado. Bene, io ho vissuto la mia ultima autogestione nel 1992, in quinta liceo. Dopo quindici anni, posso assicurarvi che siamo ancora esattamente al punto di partenza. Pochi laboratori organizzati e partecipati. Grande caos in giro. Cazzeggio a manate. Così mi chiedo: possibile che gli insegnanti non abbiano ancora imparato a mediare, a concordare uno spazio autogestito dagli alunni, ma con un po’ di serietà? L’autogestione è un grande strumento di democrazia, ma a lasciarli senza guida, finisce che creiamo quelle personcine che abbiamo visto in parlamento in questi giorni. Dei casinisti. Poi, per carità, il mio gruppetto era anche educato e interessato, ma nel frattempo, in cortile, in corridoio (e chissà nelle aule chiuse) lo scazzo saturava l’aria. Io sono entrato nell’istituto senza che nessuno - nessuno - mi chiedesse nulla. E nell’aula, con me, non c’era nemmeno un insegnate. Avrei potuto inaffiare per un’ora e un quarto quelle allegre menti permeabili con qualunque roba. Perchè non c’erano adulti in trincea? Aiutiamoli a crescere, ’sti ragazzi, orsù. Non abbandoniamoli.

Mani Sporche Superstar. Stasera, presso la Fabricca delle “e” del Gruppo Abele, Travaglio, Gomez e Barbacetto presentavano il loro libro. Sono arrivato con un quarto d’ora di anticipo e non sono riuscito a entrare. La gente traboccava all’esterno come al concerto di Vasco. Fame di verita?

Tre cose fondamentali. Mi si sono chiarite in questi giorni. Un’epifania. La prima è che serve una nuova legge elettorale. La seconda è che il nucleo centrale dell’ultimo Harry Potter - fino al ritorno a Hogwarts - è di una noia mostruosa. La terza è che Fenoglio è un genio, e che tutti devono, prima o poi, leggere i Racconti del parentado [*].

  1. 11 Risposte a “”

  2. da Annalisa il 29 Jan, 2008 | Replica

    Ma, ecco, ho pensato (senza intendermene molto): non è che un professore che fosse intervenuto, un controllo dell’insegnante,la guida, ecc. sarebbero stati visti dagli autogestanti come un’intollerabile ingerenza nel loro sacrosanto diritto all’autogestione?
    Che poi l’autogestione sia soprattutto cazzeggio e confusione, da quanto ho sentito per esperienza in-diretta (figli, nipoti, ex-alunni), è cosa programmatica, o no?

  3. da l'editur il 30 Jan, 2008 | Replica

    W l’autogestione anche quella da cazzeggio post adolescenziale.

    I libri di Fenoglio dovrebbero essere distribuiti ai semafori, dovrebbero poter votare solo coloro che hanno letto Fenoglio, dovrebbero poter avere un lavoro solo coloro che hanno letto Fenoglio, dovrebbero avere diritti civili solo coloro che hanno letto Fenoglio… questo per dire, a grandi linee, cosa penso di quell’uomo e di quello scrittore… ;)

  4. da fabio il 31 Jan, 2008 | Replica

    Non credo che l’autogestione debba per forza essere una sostanziale perdita di tempo. Ho esperienze dirette - la scuola dove insegna mia madre, ad esempio, che per altro è il mio ex liceo - di luoghi in cui autogestione significa approfondimento di tematiche scelte dai ragazzi, ma comunque condivise con gli insegnati. Noi adulti passiamo spesso dal dire “lascia fare a me” a “fai tu da solo”. Credo, invece, sia più utile puntare sul “facciamo insieme”.

  5. da fabio il 31 Jan, 2008 | Replica

    Fenoglio For President :-)

  6. da fausto il 3 Feb, 2008 | Replica

    pienamente d’accordo con fabio. prima di tutto non vedo perchè ci debba essere ogni anno l’autogestione. mi sembra ormai una “moda” e di questo gli insegnanti e i presidi hanno grandi responsabilità. certo è ovvio che quando sei adolescente cazzeggi però non vedo perchè uno lo debba fare con il benestare degli adulti educantt, ripeto educanti perchè siamo a scuola non ai giardinetti di corso vercelli. allora se il problema è fare cose diverse a scuola che non siano le solite noiose lezioni, allora è bene che gli insegnanti si impegnino ad aiutare i ragazzi ad organizzare degli incontri e delle attività che li arricchiscano. scusate un piccolo sfogo.

  7. da fausto il 3 Feb, 2008 | Replica

    scusate ancora, lo scorso anno sono stato chiamato anch’io dal liceo copernico perchè i ragazzi (assieme agli insegnanti!)avevano fatto tutto un lavoro sull’immigrazione etc. alcuni gruppi di lavoro erano autogestiti dagli alunni che hanno però poi prodotto dei contenuti da riportare poi in plenaria con me ed altri colleghi che erano stati invitati. è stato molto interessante e soprattutto penso che i ragazzi abbiano saputo sull’argomento cose che nessuno gli aveva mai fatto notare, come ad esempio l’approccio dei media all’immigrazione(stigamtizzazione etc.). ecco forse meglio una cosa del genere è meglio del cazzeggio autorizzato, tollerato e istituzionalizzato. non è più la scuola del ‘67, quello che vedo io in giro, tra l’altro lavorando con gli adolescenti ed avendo un figlio ormai adolescente no è mancanza di libertà, semmai di criticità. scusate secondo sfogo.

  8. da fausto il 3 Feb, 2008 | Replica

    fenoglio è un grande

  9. da fabio il 4 Feb, 2008 | Replica

    Ma lo sai che ci piacciono i tuoi sfoghi, Fausto ;-)

  10. da fausto il 5 Feb, 2008 | Replica

    troppo umani

  11. da Paolo Pegoraro il 7 Feb, 2008 | Replica

    Nonostante Pasolini lo abbia inappellabilmente stroncato (in «Descrizioni di descrizioni»: i grandi autori fanno grandi errori) non mi faccio problemi a dire che Beppe Fenoglio è il più grande scrittore etico del secondo Novecento italiano. Raccomando quel capolavoro che è «Ettore va a lavorare» in «I ventitrè giorni della città di Alba».

  12. da fabio il 8 Feb, 2008 | Replica

    Finirà che si fonda un club di appassionati, a nome del buon Beppe Fenoglio.

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