27 January, 2008 | da Fabio |

Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando la sera, il cibo caldo e visi amici

Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce la pace, che lotta per mezzo pane, che muore per un sì o per un no

Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana d’inverno

Meditate che questo è stato, vi comando queste parole, scolpitele nel vostro cuore, stando in casa andando per via

Coricandovi alzandovi, ripetetele ai vostri figli: o vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi, Giornata per la Memoria della Shoah, 2008.

  1. Una risposta a “”

  2. da Mario il 30 Jan, 2008 | Replica

    Nella mia giornata della memoria ho messo nel videoregistratore “Il viaggio di Levi”, ho pensato con rimpianto a quell’uomo con la barba bianca che viveva in corso Re Umbertoa due passi da casa dei miei, e mi sono messo in viaggio …

Risposta al commento