Tapin

27 September, 2007 | da Fabio |

poddi150.jpgLibri. Dal Nietzche del post precedente, al basket di questo. Emiliano Poddi ha da poco esordito con un libro che dovete leggere. Dovete leggerlo se amate il basket. Dovete leggerlo anche se non lo amate, ma se come a me vi si arrotola lo stomaco al pensiero di quanto male abbia fatto il calcio moderno allo sport italiano (vi ricordate quando eravamo qualcuno nel tennis? quando a Torino c’erano pure la Berloni e il Cus, e non solo Toro e Juve?). E dovete leggerlo se pensate che non sia possibile scrivere un romanzo parlando di sport, raccontando di un cesto e di una retina, di un ginocchio che si spezza (per sempre) o del pallone di Marra. Emiliano, fra l’altro, ha uno spettacolo in tabellone allo Stabile. A gennaio. Nevermore.

Ancora sport. Voi ce l’avete un amico olimpionico? Uno che è appena arrivato terzo ai mondiali, guadagnandosi un biglietto per Pechino? Io sì.  E’ torinese (of course). Si chiama Erik Masoero. La sua specialità si chiama C2, ossia canoa biposto. Seguirò il più possibile la sua avventura cinese. Un po’ per affetto. Un po’ per capire quanto di pulito ci sia ancora nello sport, per lo meno in quelli in cui girano meno soldi. E un po’ perchè una cosa come questa, inevitabilmente, attizza la mia curiosità, e sono curioso di sentire le impressioni di Erik, che in Cina si recherà presto, per allenarsi sul tracciato.  

Film. I titoli dei film stranieri tradotti in italiano rimangono uno di quei dilemmi che di tanto in tanto mi fanno davvero uscire matto. Ho rivisto in questi giorni il meraviglioso Eternal sunshine of the spotless mind, tradotto nell’orrendo Se mi lasci ti cancello. Anzi, nemmeno tradotto, semplicemente cancellato - appunto - distrutto. Io non sono qui, il film di Todd Haynes in programmazione in questi giorni ispirato alla vita di Dylan, si chiama in originale I’m not there. Non here. There. E allora perchè non chiamarlo Io non sono lì. Incomprensibili mutazioni. Incomprensibili persino quando capisci che, in realtà, i cambiamenti vorrebbero essere delle innoque palpatine sulle natiche degli spettatori. Ma Gondry lo sa come hanno tradotto il titolo del suo film? 

  1. 7 Risposte a “Tapin”

  2. da MARTINA il 27 Sep, 2007 | Replica

    si anch’io non ero andata al cinema a vedere “se mi lasci ti cancello” pensando fosse una commedia idiota (potere dei titoli), e invece l’ho visto su dvd e mi è piaciuto tanto..uuuuhh che lacrime ;-)

  3. da Ricky il 27 Sep, 2007 | Replica

    Io come sempre posso apportare un piccolo giudizio proveniente dalla Spagna, giusto per rimanere nel tema delle traduzioni, fatevi due risate:
    Baywatch, in spagnolo è “los vigilantes de la playa” che in italiano sarebbe “I bagnini”.
    Full metal Jacket è “la giaqueta metalica” che in italiano sarebbe “il giubbotto di metallo”.
    Il mitico Supercar è “el coche fantastico”.
    Per non parlare del “Equipo A” (A-team) della “Anatomia de Grey” e di “Sexo en Nueva York” (sex and the city)
    Stanno peggio di noi!!!!!

  4. da Fabio il 27 Sep, 2007 | Replica

    EL COCHE FANTASTICO è inarrivabile! :-)

  5. da Mario il 28 Sep, 2007 | Replica

    Forza Erik, a Pechino faremo tutti il tifo per te, tra quelli che hanno sentito i tuoi racconti di uno sport epico e “povero” …

    Mario

    PS: Fabio, anch’io avevo visto “se mi lasci ti cancello” nonostante il titolo e mi ero commosso, soprattutto per il personaggio violato e ferito di Kirsten Dunst … se cancelliamo le nostre cicatrici, il nostro volto diventa non più riconoscibile.

  6. da emilio il 2 Oct, 2007 | Replica

    il libro di Poddi sembra la storia della mia vita… a leggerlo risentivo il dolore che avevo dimenticato!
    ciao

  7. da erik il 7 Oct, 2007 | Replica

    grazie mille fabio per esserti interessato e avere scritto belle parole su di me e sul mio sport. è sempre un piacere ed un onore avere molte persone che tifano per te. è un immensa emozione potersi trovare in partenza ad una gara così importante e sapere che ci sono amici molto vicini. pechino purtroppo non sarà, penso, un’olimpiade bella come quella di atene. sicuramente spettacolare, ma anche organizzata da una nazione che non avrebbe dovuto avere alcun diritto di poter neanche partecipare alla votazioni per i giochi. comunque è qui che dovremo gareggiare e sapere che ci sarete anche voi, fisicamente o anche con lo spirito mi rende ancora più orgoglioso di potermi giocare un titolo così importante.
    grazie ancora erik

  8. da Fabio il 8 Oct, 2007 | Replica

    …è un piacere.

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