Alti e bassi

9 September, 2007 | da Fabio |

vittoria.jpgLibri. Sono stato a Mantova, questo fine settimana, al Festivaletteratura. Non tanto come scrittore, anche se alla fine un po’ di pubbliche relazioni non guastano mai, quanto come lettore. E da lettore l’aspetto magico del Festival di Mantova è soprattutto il mescolarsi della gente, il contaminarsi di volti e voci che, non tentate dall’acquisto compulsivo tipico della Fiera del Libro (perchè a Mantova non si vendono libri, se non pochi, sotto un tendone), riescono a concentrarsi sulla dimensione dell’ascolto, e dell’incontro. Le idee al potere. Sono rientrato sereno e allegro.

Riviste. Poi scopro che Diario ha chiuso. Fatico persino a dare forma, nella mia testa, alla notizia. Ma come? Così, di punto in bianco? Il mercato pubblicitario (l’unico a tenere in vita i giornali) è a noi praticamente precluso per quella mancanza di do ut des che ci caratterizza e che dal mercato evidentemente è stato ben colto, questo si legge sulla homepage del loro sito. E a me, che Diario piaceva (abbastanza spesso), la notizia pizzica sotto le ascelle, fastidosa, dolorosa. Per cui, un po’ della gioia di Mantova mi scola via.

Società. Poi leggo dei 300.000 mossi dal V-Day e mi viene da pensare che quello che fa Grillo dovrebbe farlo la stampa, dovrebbero farlo le riviste (che invece chiudono), dovrebbero farlo gli intellettuali onesti del nostro paese, attraverso i mezzi d’informazione (che si suppongono liberi) e non un comico. E per finire - lo guardo o non lo guardo? - faccio la cosa peggiore. Accendo la tele su Blu Notte: l’inchiesta sui fatti di Genova. Bè, pensavo, dopo sei anni, di averla sedimentata quella esperienza, di riuscire a guardare quelle immagini senza mordere un cuscino. Nulla da fare. Arrivati al resoconto sulla scuola Diaz mi ritrovo con un pezzo di stoffa tra i denti e il pensiero che vaga. Porca polenta, penso. Meno male che a Mantova sono stato sfiorato da Orhan Pamuk.  

  1. 15 Risposte a “Alti e bassi”

  2. da carlo il 9 Sep, 2007 | Replica

    Ti viene da pensare che quello che fa Grillo dovrebbero farlo gli intelletuali onesti del nostro Paese… già, perché Grillo non è né un intellettuale né una persona onesta, mi permetto.

  3. da bacidatorino il 10 Sep, 2007 | Replica

    e diciamo pure che grillo non è neanche un comico.

  4. da Ricky il 10 Sep, 2007 | Replica

    Ciao…
    scusate l’intromissione ma io non capisco… sará che è già tanto tempo che non sto in Italia… ma io mi ricordavo di grillo come comico, onesto… e, sinceramente… un genio, almeno in quello che fa… ha cambiato qualcosa? Oppure l’ultima speranza che davvero ci rimareva, con due p…e sotto (miracolo che non l’abbiano già fatto fuori dopo tutto quello che ha detto!!!) si è giá bruciata….?

  5. da Wick il 10 Sep, 2007 | Replica

    Capisco la tua rabbia per Genova: anche io ieri sera ho visto Blu Notte pensando che non mi sarei arrabbiato più di tanto, ormai. E invece avevo i lucciconi agli occhi per la rabbia già quando hanno mostrato le immagini dei poliziotti (che, essendo abituati a trattare con gli ultras negli stadi, erano addestrati a vedere i manifestanti come nemici) che caricavano i manifestanti pacifici mentre i black block distruggevano serenamente la città da tutt’altra parte.
    E poi è stato solo un crescendo di rabbia.

  6. da Fabio il 10 Sep, 2007 | Replica

    Dell’onestà di Grillo non ho notizie. Dell’intelletto di Grillo ho sempre avuto, e continuo ad avere rispetto. Certo, non penso a lui quando penso agli intellettuali d’Italia. Lui veste il ruolo del matto, del bambino che dice “il Re è nudo”, ma che poi, dopo averlo detto, torna a giocare. Anche il bambino serve, ma non basta: qualcuno, poi, deve aiutare il Re a governare. O persino pensare di sostituirsi a lui. E questo non deve e non può farlo il bambino. 

    Carlo: tu perchè dubiti della sua onestà?

  7. da emilio il 10 Sep, 2007 | Replica

    Ciao Fabio, scrivi che quello che ha fatto Grillo avrebbero dovuto farlo gli intellettuali onesti del nostro paese… senza polemica, ma a chi pensi quando dici ‘onesti’?

  8. da carlo il 10 Sep, 2007 | Replica

    Perché?
    Gestisce in modo disonesto il traffico degli utenti del suo blog.
    Cavalca un consenso arraffazzonato utilizzando simboli e retorica populista.

  9. da MARTINA il 11 Sep, 2007 | Replica

    non è questo il sito giusto, credo, per parlare di grillo (ne esiste uno e ogni città ha il suo gruppo di “amici” dove ci si può liberamente confrontare) ma volevo solo dire a carlo che gli utenti del blog di grillo non sono una massa da cavalcare ma persone molto molto pensanti, pieni di energie intelligenti, con una gran voglia di svegliarsi dal torpore..finalmente (o è meglio forse dire “la prossima volta voto scheda bianca”?)

  10. da Fabio il 11 Sep, 2007 | Replica

    Quando dico “onesti” non penso a nessuno in particolare, Emilio, penso a un modo di porsi nei confronti della realtà e del mondo, essendo, nel proprio campo, un esperto. In questo senso Grillo ha dato voce a molti che io considero intellettuali onesti: penso, ad esempio, a Maurizio Pallante e alla sua decrescita felice.

    A Martina: io spero con tutto il cuore che tu abbia ragione. Spero che il popolo di Grillo (e anche quello non di Grillo) trovi, dopo essersi svegliato dal torpore, la forza di agire nel quotidiano. E che essere scesi in piazza per un giorno a fanculizzare i cattivi non resti una semplice catarsi, un modo per sfogare le incazzature e, dopo, tornare ad assecondare le peggio cose.

  11. da gigi il 11 Sep, 2007 | Replica

    Secondo me a Grillo non fa bene agitarsi così ai meeting e duranti gli spettacoli…ha una certa età e alla lunga potrebbe non giovare alle sue coronarie; ma parliamo di cose serie:
    devo dire che le prime pagine mi hanno lasciato un po’ perplesso ma alla fine il libro l’ho divorato e come tutte le cose belle mi ha lasciato senza parole, parafarsando uno che di silenzio se ne intendeva davvero il grande Marcel Marceau. Grazie spero di vederti presto

  12. da martina il 11 Sep, 2007 | Replica

    il popolo di grillo esiste da due anni ed è sceso in piazza già diverse volte, con varie iniziative (vedi sui detersivi ecologici fatti in casa..o contro i cpt a bologna o sugli inceneritori)..spero che non si fermi ora!
    ma ripeto basta andare sui siti..
    ciao!
    p.s. spero di riuscire a passare giovedì sera alla festa di liberazione di torino così “ti ascolto”

  13. da Fabio il 11 Sep, 2007 | Replica

    Arrestate Gigi: per lasciare il commento ha inserito come mail gemellecappa.it (e io, giuro, sono persino andato a vedere se esisteva). :-)

    E se qualcuno vuole approfondire il discorso MeetUp, segua il consiglio di Martina, e vada sui siti.

  14. da elena il 12 Sep, 2007 | Replica

    ti ho letto per caso, pescando il libro al volo dallo scaffale in biblioteca.. è bellissimo.
    non pensavo questo di un libro da quando ho letto “ogni cosa è illuminata” e il tutto risale ad almeno 6 mesi fa.
    Quando un libro mi piace tendo a divorarlo, ho trangugiato il tuo in due giorni… dovrò rileggerlo tra un po’ per gustarlo bene…. Avvincente come un Lucarelli e poetico come un De Luca , …. sei proprio bravo.

    GRAZIE
    Elena

  15. da Fabio il 12 Sep, 2007 | Replica

    Grazie a te, Elena.

  16. da Mario il 20 Sep, 2007 | Replica

    PS. i due più grandi mercati (pazar in serbo, carsija in bosniaco, notare il legame con l’arabo bazar e il turco carsija) specializzati in generi yugo-balcanici li trovi ai seguenti indirizzi:

    http://vip.nostalgija.com
    http://www.domaci.de/download_c_1_mp3_domaca_muzika

    Più che neri li definirei “grigi” - ho notato che molti siti ufficiali di cantanti dell’area (tra cui quello degli Z.P. e quello di Ceca) contengono un link a siti con l’invito a scaricare le canzoni in formato MP3.

    Chissà, forse sanno che i loro dischi non arrivano all’estero dove vivono milioni di serbi, croati e bosniaci; forse la banda larga non è ancora così diffusa da essere una minaccia; forse sono arrivati a capire quel che ha capito Prince (vedi tuo post precedente) con un po’ di anticipo …

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