Ecco settembre
2 September, 2007 | da Fabio |Appuntamenti. Giovedì 13 settembre sarò alla Festa di Liberazione (Torino, parco Ruffini, ore 19). Martedì 18 settembre a Orbassano per un dj set con lettura di brani (non nostri, di altri) insieme a Emiliano Poddi, altro esordiente della Instar che avrà il libro in uscita proprio in quei giorni. Nella stessa settimana, all’Informagiovani di Moncalieri, aperitivo musicale con scrittore annesso: credo venerdì 21, anche se qui dice giovedì 20. Venerdì 28 settembre, incontro con i lettori a Piacenza, presso la libreria Fahrenheit. E domenica 30 settembre ”Portici di carta”, a Torino, sotto i portici (appunto) di via Po e via Roma. Come dire? Si riprende?
Libri. Sono diventato pen friend (non ero amico di penna di qualcuno dalla terza media, credo) di una scrittrice giovane e impegnata. Non ci siamo mai incontrati, ma ci scriviamo qualche mail, di tanto in tanto. Lei, ad agosto, ha partecipato al premio Viareggio. Se avete sfogliato i giornali saprete che il premio Viareggio, quest’anno, è affondato miseramente in un mare di polemiche, ma i giornalisti, le polemiche, le riportano sempre un po’ come pare a loro: se sono succulenti e sciocche e riguardano gente famosa, allora sì, se sono intelligenti, lucide e nascono dalla parole di una ragazza non proprio conosciutissima, allora no. Bè, qui potete leggere ciò che Simona Baldanzi racconta della serata finale del premio.
Società. Mi ero dato un paio di regole, quando ho aperto il blog: niente scautismo, niente politica. Niente scautismo per due motivi. Perchè indosso il fazzolettone da quando ho nove anni: un’esperienza troppo intima per sbatterla sotto gli occhi di tutti. E perchè, semplicemente, i non-scout comprenderebbero un quarto di quello che dico. Niente politica, perchè la politica, oggi, è un malato terminale di cui si parla troppo, e male. Ma questa volta ne ho bisogno, ho bisogno di consigli. Io voto a sinistra, da sempre. Un po’ più a sinistra, un po’ meno a sinistra, dipende. Ma ora ’sto Partito Democratico: che fare? Andare alle primare e votare? Non votare? Andare e votare scheda bianca? Perchè ammetto che la scheda bianca sarebbe il mio voto - perchè ho sempre votato - e ora, l’unica cosa che vorrei dire è: voto, ma non voto nessuno: voi non mi rappresentate: non c’è nessuno, n-e-s-s-u-n-o, la fuori, che mi rappresenta. Capito? Nessuno. Siete tutti vecchi, deboli, stanchi.








8 Risposte a “Ecco settembre”
da Sandro il 3 Sep, 2007 | Replica
Che fare ? Rinunciamo a dire la nostra? Ci ritiriamo “sull’Aventino” ? Lasciamo il campo, la parola e le decisioni a quelli che non stimiamo o che attuano in maniera distorta la democrazia ? …e che DEMOCRAZIA é ? Bisogna difendere sempre le LIBERTA’, a partire da quella di espressione, anche la nostra, e non dobbiamo mai rinunciare a parlare. Grazie ai silenzi, complici e colpevoli di tanti, nella società si insinuano i fascismi e le mafie ! Anche se fuori moda, vanno riproposti i VALORI, quelli veri ! Bisogna ripartire dalla CULTURA, non quella snob, ma quella intesa come conoscenza e comprensione, che fanno scaturire consapevolezza e coscienza. Anche partendo dall’esperienza scoutistica, metodo pedagogico universale, sempre attuale perché riferito ai giovani di ogni “oggi”. Allora non si può rinunciare al VOTO, atto politico principe. Come diceva Montanelli “turati il naso e vota per i meno-peggio”, almeno così avversi i peggiori. Poi se individui nei programmi proposti qualcosa di buono, a questa azione “strategica” aggiungi almeno il tentativo di migliorare le cose. Ma la scheda bianca MAI, casomai NULLA (su quella bianca ci può scrivere chiunque e qualunque cosa !). Un detto siciliano dice: “Testa c’un parra, si chiama cucuzza”. Vogliamo essere considerati “cucuzze” ?
Scusa lo sfogo, ma non ce l’ho fatta a… tacere.
Ciao, Sandro.
da Fabio il 3 Sep, 2007 | Replica
Sandro, aiuto, hai un piemontese dall’altra parte dello schermo: cosa vuol dire dire “testa c’un parra”?
Un dubbio: a forza di votare per i meno peggio, però, non si finisce per assecondare la mediocrità? Mi dirai: “Allora entra tu, in politica, e cambia le cose”. E avresti ragione… Argh.
da Sandro il 3 Sep, 2007 | Replica
Traduzione letterale: “Testa che non parla si chiama zucca”, quest’ultima intesa come persona tarda di mente e sciocca.
da Mario Ferrero il 3 Sep, 2007 | Replica
Vai a votare e scegli con attenzione e convinzione - non è vero che sono tutti vecchi, deboli e stanchi (per quanto mi riguarda Veltroni non è nessuno delle tre cose, né lo era Pannella che hanno tenuto fuori per ragioni di appartenenza, né lo sono altri dei candidati in lizza)
In America occorre registrarsi per andare a votare e vota meno della metà dei cittadini: non andando a votare gli americani si sono trovati Bush presidente per otto anni, quest’anno le registrazioni per le primarie sono al massimo storico degli ultimi 30 anni e magari ci troveremo un Barak Obama presidente …
da Mario Ferrero il 3 Sep, 2007 | Replica
PS: se a livello locale (es. circoscrizione)nessuno ti rappresenta perché non ti spendi tu ?
Il mio voto lo avresti, e penso anche quello di molti dei genitori dei tuoi ragazzi (scout e di comunità)
Io non lo ho mai fatto solo perché è impossibile lavorando a Milano … ma ci ho fatto un pensierino più volte
da Fabio il 3 Sep, 2007 | Replica
Eccola lì, la coscienza, lo sapevo. Hai ragione Mario, quando dici “spenditi tu”. Hai perfettamente ragione. E’ l’unica possibilità: che altra gente, nuova, giovane, diversa (non per forza migliore, ma almeno differente) trovi il coraggio di entrare in politica. Lo so. E andrò a votare, alla fine, e cercherò di scegliere avendo fiducia nella mia scelta… anche se sono meno ottimista di te sui candidati (e, seppure mi sia molto simpatico - empaticamente simpatico - ho poca fiducia anche nel buonismo terzomondista di Veltroni).
PS. Grazie Sandro per la traduzione… mezzo sangue siculo non basta a farti imparare il dialetto
da vitalux il 5 Sep, 2007 | Replica
Dopo aver tanto temuto di morir democristiani morremo democratici e basta. Andiam bene. Quello che hai scritto rappresenta anche me e probabilmente rappresentiamo un gruppo non poco vasto di persone. Quale bandiera metterci su importa ma non è fondamentale. Basta non spegnere la critica, il cervello e l’attenzione. Poi, oh eh, se ti candidi avrai il mio voto, ovvio.
da MARTINA il 6 Sep, 2007 | Replica
ciao fabio, ci siamo “letti” x scambi libreschi..
volevo segnalarti, visto il tuo, comprensibile, sconforto riguardo la politica, che sabato 8 settembre ci sarà il v-day organizzato da tutti i sostenitori di b. grillo (e quindi anche a torino)..se vuoi saperne di più, o ancora meglio partecipare al gruppo,
vai nei seguenti siti:
www.beppegrillo.meetup.com/13 (per sapere tutto sulla manifestazione a Torino)
http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/ (mappa del VDAY, dove si svolge in Italia)
www.antenneattive.org (portale video del meetup per filmati e collegamenti)
martina